Gli alunni delle scuole diverranno dei piccoli ortolani

Il progetto “Orto in condotta” per promuovere e sviluppare l'educazione alimentare e ambientale nelle scuole

Nulla di meglio di coltivare le verdure che poi mangeranno per promuovere e sviluppare l'educazione alimentare ed anche quella ambientale nelle scuole. Ed è proprio questo il punto di partenza del progetto «Orto in condotta», il cui protocollo è stato firmato questa mattina, giovedì 22, a Pianezza dal sindaco Antonio Castello, da Anna Marlena Buscemi di Slow Food e da Roberta Bruatto dirigente dell'istituto comprensivo. 

GLI OBIETTIVI  

L'intento è quello di offrire agli studenti delle scuole di Pianezza la possibilità di coltivare, coadiuvati da Slow Food, degli orti didattici. «Un modo per sperimentare il piacere di coltivare e poi mangiare tutti insieme quello che si è visto crescere nell'orto - dice il sindaco -. Un progetto che prevede sia un lavoro sul campo, nel vero senso della parola, e poi anche in aula». Ma la comunità che Slow Food vuole coinvolgere è anche più ampia. «Saranno chiamati a fare da “docenti” - dice Castello - i genitori e i nonni che oggi coltivano i loro orti urbani messi a disposizione del Comune». E loro insieme agli insegnanti avranno un ruolo centrale. «Perché l'intento è far conoscere ed apprezzare ed anche gustare i prodotti del nostro territorio - aggiunge - oltre a far sviluppare una cultura legata alla terra. Un progetto che deve molto ad un nostro concittadino, Antonio Sgroi, che lo ha seguito passo passo dal suo nascere fino alla realizzazione e che ne è il coordinatore». 

GLI SPAZI  

E lo spazio verde dove realizzare questi orti didattici c'è già. «L'abbiamo trovato tra le scuole Nino Costa e Manzoni, in modo che i ragazzi possano arrivarci facendo pochissima strada». Il progetto coinvolgerà, ognuno con le proprie capacità, i bambini ed i ragazzi di materne, elementari e medie di primo grado.

Patrizio Romano (La Stampa)