La statua Stranger non sarà spostata

Il sindaco: non voglio fare forzature I cittadini che hanno risposto al sondaggio lanciato dal Comune su Facebook hanno votato per lasciarla al suo posto.

«Lo Stranger resta dov’è, per ora», il sindaco di Pianezza, Antonio Castello, lo dice senza la minima amarezza. Dopo le tante polemiche e battute - scattate poco dopo l’installazione della statua nella rotonda sulla statale 24, nel 2010 - l’amministrazione aveva garantito che sarebbe stata tolta e sostituita. Una decisione però che era rimasta nel cassetto per sei anni. Poi, nelle scorse settimane, c’è stata l’accelerazione.
 
Prima la giunta ha fatto fare un sondaggio telefonico che ha visto coinvolti 1915 pianezzesi: di questi 1594, ossia l’83,24%, si era detto favorevole allo spostamento della statua, mentre contrari erano stati solo 321, ovvero il 16,76%. «Ma volevo essere certo che quella era la vera volontà dei miei concittadini - dice il sindaco - e per questo ho fatto un nuovo sondaggio su Facebook». E questa volta i dati si sono ribaltati. Su 471 risposte, il 56,9% dice di essere favorevole a tenere lo Stranger al suo posto, mentre quelli che vogliono che venga tolto sono il 38,2%. Il restante 4,9% fa proposte diverse. Ma in tanti hanno sottolineato che ci sono lavori più urgenti dello spostare una statua: in vetta, l’asfaltatura delle strade. «Voglio rassicurare - dichiara Castello - che c’è un piano di intervento già pronto, che prevede la rimessa a nuovo, entro giugno, di molte vie, ma prima dobbiamo aspettare la posa di sottoservizi, come le tubature del gas, della fibra e di Enel distribuzioni. Svolti questi lavori rifaremo il manto stradale. Farlo prima sarebbe buttare via i soldi».
 
E lo Stranger? «Per adesso fermiamo tutto - ammette Castello -, anche perché non è certo una priorità indifferibile del Comune. Poi il nostro intento era quello di valorizzare l’asse centrale che porta al nostro paese dalla valle e da Torino. E quella statua, lo dico e lo ripeto, non ha alcuna correlazione con il nostro territorio».
 
Un momento di riflessione quindi. «Certo - conferma -, non voglio fare nessuna imposizione. Vorrei, invece, che fossero i cittadini a decidere serenamente. E visto che ci sono delle divisioni non voglio accentuarle». Ma che a lui non sia mai piaciuta è fatto noto. «Infatti - confessa il sindaco -, ma non solo a me. Le battute e le critiche arrivano un po’ da tanti». Ora però resta da decidere dove collocare l’opera di Gabriele Garbolino, che rappresenta Maria Bricca, eroina locale.
 
«Pensiamo di posarla nella rotonda di via Maiolo - dichiara -, anche se io continuo a credere che sarebbe stata meglio dove oggi c’è lo Stranger, perché rimanda alle porte medievali. E quella via è la porta di accesso al nostro paese. Ma per oggi aspettiamo». E l’opera di Guglielmo Meltzeid? «Dobbiamo ragionarne con l’artista».

Patrizio Romano (La Stampa 24/4/2018)