“Facciamo luce” sulla questione terna

da Antonio Castello
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Il progetto definitivo vedrà la rimozione delle  linee aeree dall’intero abitato

Dopo anni di lavoro e di tavoli tecnici, l’amministrazione comunale desidera informare la cittadinanza sugli sviluppi relativi a questa lunga,  complessa e delicatissima vicenda. Innanzi tutto, la Societa Terna Rete Italia S.p.A. è la proprietaria delle linee aeree ad alta tensione presenti sul territorio del Comune di Pianezza.  La questione nasce nel 2009 quando fu stipulato un Protocollo d’Intesa tra la Societa citata, la  Regione Piemonte ed il Comune di Torino che  prevedeva, nella Fase 2 del progetto, una razio- nalizzazione complessiva degli elettrodotti situati nel comune di Pianezza, ponendo come  obiettivo finale quello di interrarli, spostarli o rimuoverli al fine di liberare dalla loro presenza l’intero abitato della cittadina. Tuttavia il progetto è stato “aggravato” dal fatto che nel 2010, a seguito di misurazioni dell’ARPA effettuate nel giardino annesso all’edificio sito in  Via La Cassa n. 13, è stato rilevato un superamento dei limiti fissati dal DPCM 08.07.2003.  Sitratta di una materia estremamente complessa – comunica il Sindaco Antonio Castello. Oltre al  forte tecnicismo, il nodo sta nel fatto che al Progetto di Razionalizzazione, i cui tempi sono ormai ministeriali, si accavalla il problema sanitario legato al rischio che vive una certa parte del  nostro comune e in particolare l’abitazione di Via La Cassa 13. Nell’arco degli anni l’amministrazione comunale ha organizzato una serie considerevole di tavoli tecnici e trasmesso comunicazioni al fine di, ove possibile, sollecitare i tempi di realizzazione del  progetto, i cui termini – per ragioni diverse – sono stati procrastinati inizialmente dal 2014 al  2018. Ma la vicenda è ancora tutta aperta.  Nel 2014 è stata approvata una delibera di giunta comunale con la quale si esprimeva il sostegno al progetto e al contempo la contrarietà e  dilazionare i tempi d’intervento sino al 2018.  Nello stesso anno è stata organizzata una raccolta di 2.309 firme (in collaborazione con un’associazione ambientale pianezzese) nonché un’assemblea pubblica dove, grazie alla presenza dei tecnici della Soc. Terna e dell’ARPA è stato possibile fare luce sul progetto e sui rischi per la salute. Purtroppo la vicenda si è inclinata ulteriormente  a seguito del decesso di un minore presso l’abitazione maggiormente esposta agli sforamenti  dei campi elettromagnetici, decesso avvenuto a causa di una patologia tumorale: la leucemia. Ciò ha ulteriormente messo l’accento sulla necessità di intervenire nel più breve tempo possibile. Vista la volontà primaria di tutelare la salute dei cittadini, nel 2015 è stata fatta da parte di ARPA  una campagna di misurazioni dei campi elettromagnetici in Via La Cassa che ha confermato gli  sforamenti. Successivamente, dato il rischio sanitario e data l’assenza di risposte concrete da parte della Soc. Terna, il 20.01.2016 il Sindaco Castello ha emesso  l’Ordinanza n. 133, contingibile e urgente, ordinando alla Società, entro e non oltre il termine di  GIORNI 60 dalla notifica dell’Ordinanza stessa, di contenere entro il limite fissato dalla normativa vigente quale“valore di attenzione”i valori di campo elettromagnetico rilevati nel giardino di pertinenza del fabbricato sito in Via La Cassa n. 13.  Per l’annullamento di detta Ordinanza la Soc. Terna Rete Italia S.p.A. ha presentato ricorso al  TAR Lazio, ed il Comune di Pianezza si e costituito in giudizio. L’iter processuale del TAR del Lazio  è tuttora in essere. Dopo anni di riunioni, solleciti e richieste, prima con il mio predecessore Cristiano Gobbo e ora con  me, stiamo facendo tutto il possibile, anche emanare un’ordinanza contingibile e urgente – afferma  l’Assessore all’Ambiente Sara Zambaia. Si tratta  di un atto che il Sindaco può adottare nei casi di urgenza sanitaria e riteniamo che in questa ostica vicenda ci siano tutti i parametri per averla emanata.  Al netto di quanto affermerà il TAR del Lazio, la salute dei nostri cittadini è prioritaria su tutto ed è nostro dovere agire con ogni strumento che la legge ci mette a disposizione per garantirla in ogni circostanza. Parallelamente ai fatti relativi a Via La Cassa,  l’iter del Progetto di Razionalizzazione delle linee aeree è andato avanti molto timidamente.  Nonostante nelle diverse riunioni la Soc. Terna si sia esposta più volte sui tempi tecnici necessari per l’inizio dei lavori di rimozione delle linee, a oggi la diatriba è ancora completamente aperta e il ministero stenta a voler velocizzare l’iter.  In data 21.09.2017 si è tenuto l’ultimo tavolo tecnico con Terna all’interno del quale è stato illustrato il progetto definitivo. Tuttavia i tempi prospettati sono ancora molto incerti. Si tratta di  tempitroppo lungi – prosegue il Sindaco Castello; non possiamo sentirci dire ad ogni riunione che i  tempi sono cambiati. Prima i lavori dovevano iniziare nel 2014, poi 2017, poi 2018 e ora non c’è ancora precisione perché al ministero i tempi sono  troppo, eccessivamente lenti. Abbiamo necessità di poter dare risposte ai nostri cittadini. Pianezza non è un comune diserie B e i cittadini non possono più attendere. Il progetto definitivo vedrà la rimozione delle  linee aeree dall’intero abitato. Si tratta di un grande progetto – conclude il Consigliere comunale  Roberto Blandino. Una volta terminato i cittadini potranno finalmente fare a meno di questi giganti. Ci rendiamo conto che non è possibile far rientrare  in un articolo tutti gli aspetti di una materia altamente tecnica e complessa come questa, pertanto  l’Assessore Zambaia ed io siamo a completa disposizione per incontrare i cittadini e illustrare con le  carte la cronistoria e il progetto in essere. L’ultima notizia positiva è che in data 27.09.2017 il consiglio della Città Metropolitana ha espresso all’unanimità la volontà di chiedere al Ministero  di riferimento che le procedure burocratiche necessarie per un celere avviamento dell’iter progettuale vengano predisposte nelle prossime  settimane e non oltre.

 

 

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